lunedì 28 aprile 2014

Breve favola: Sole&Luna

Da sempre, la Luna e il Sole hanno avuto il loro meritatissimo posto nell'albo degli ispiratori dei poeti.



Ma questa volta, di Luna e Sole ne esiste una personificazione terrestre.

Due giovani erranti, assetati e sognatori di natura, che per anni hanno vagato alla ricerca di un pezzo d'astro incastonato in un corpo umano, si ritrovano ai giorni d'oggi.

Cosa succede dunque in questi due ragazzi che per tempo si sono cercati tra la folla e tra quelli che ritenevano fossero 'amori'?

Il Sole, caldo, passionale e impulsivo di natura, alla vista dell'eterea e delicata Luna non ha atteso molto e le si è avvicinato con tutto il suo ardore.
La Luna però, che in quegli anni di gente spinta a lei incantata e cieca, desiderosa solo di possederla senza amarla per davvero ne aveva vista tanta, rimase per un po distaccata e scettica, da quell'ennesimo suo veneratore. 
Il Sole quasi non badò alla distanza che teneva la Luna e continuò a mostrarle i suoi sfavillanti colori e guizzi, condendoli di risate e facendole vedere la grande maestria che aveva nel padroneggiare l'arte dell'incanto.
La Luna non è che non ne rimase colpita, ma dentro di se aveva viva la voce, che la induceva a tenersi a un passo di distanza da quell'impressionante ragazzo. Ne aveva visti e conosciuti e sapeva che pur di farsi notare da lei, essi avrebbero sacrificato interi greggi o centinaia di fanciulle innocenti. Una cosa però sentiva diversa:la sua predisposizione per quel giovane. Gli altri tipi, la Luna li leggeva bene, li sapeva tradurre in parole e gesti sui quali poteva giocarsi tutto; mentre lui era assolutamente imprevedibile e la prendeva spesso in contropiede. Laddove infatti provava a giocare d'azzardo su quel che lui avrebbe fatto, Luna perdeva e si ritrovava a sorridergli con una dolcezza infinita.
Sole intanto, che aveva una gran consapevolezza di sé e si ascoltava molto, si rese conto che quella che all'inizio era mera attrazione fisica, per quella creatura cosi diversa da lui, ma cosi magnetica, si trasformò in pochissimo in un'imprescindibile bisogno; una parte integrante della sua esistenza.


Sole doveva vivere per forza con Luna, non poteva più fare a meno del suo glaciale splendore.
Luna arrivò presto alla considerazione che il sentimento conturbante che provava per Sole era più mistico e profondo di quanto si aspettasse da un apparentemente semplice, essere umano.
I due mollarono le cime, abbandonarono lentamente le armi e gli scudi che usavano per difendersi dal quel mondo cosi diverso dal Sidereo, da cui entrambe provenivano.
Luna lentamente schiuse quei segreti che aveva gelosamente custodito mostrando le sue fragilità, il suo pallido ma penetrante splendore, il suo essere solamente un insieme di roccia e Sole, che non aveva mai vissuto un rapporto con una persona in grado di sostenere la sua forza e il suo calore, si sentì esplodere.
Entrambe avevano finalmente trovato qualcuno con cui esprimersi in tutta la loro divinità extraterrestre.