venerdì 31 gennaio 2014

NON SENTO DI LAMENTARMI PER LA PIOGGIA...


Non sento di lamentarmi per la pioggia.
A Roma c'è il panico, è vero ... ma non mi agita.
E' stato quasi bello scendere alla banchina della metro di Valle Aurelia, anticipata dal suono dell' acqua scrosciante.
Sembrava avessero deciso, in una notte, di rendere l'intera città un'enorme Spa!
Quella parete d'acqua alla banchina, ha reso la mia mattina più morbida; 
ha addolcito la vita metropolitana, calmato la gente, quasi;
ha come creato un vasto spazio tra il tutto e noi e noi e il tutto.
... E solo con "la sua voce" e quel suo lieve scintillare, alla fredda luce della plafoniera.

La città è rimasta a casa oggi,
c'è molta meno folla intorno e non si capacitano, i venditori di ombrelli, perché io non accetti di comprarne uno. 
Mi guardano sgomenti, ringraziarli e tirare dritta, coperta solo dal cappuccio del mio giaccone, mentre lascio che quella sorta di "sosta infra- temporale", permei le mie ossa.


E cammino con meno fretta,
non sono atterrita dall'idea di dover raggiungere la mia meta.
Mentre gli altri quasi mi caricano, con gli ombrelli aperti davanti, a mo di scudo, io li glisso e vado avanti ... fluida. 
Non mi toccano.
Sarà che c'è per forza di cose meno contatto visivo, 
meno contaminazione di negatività, 
meno pesantezza;
sarà che quando gli occhi di molti sono al suolo, la città sembra alzarsi ritta in tutta la sua interezza. 

E' solo acqua e l'acqua passa.
I fiumi si abbasseranno, 
le banchine s'asciugheranno.
Tornerà la calca per le strade e i soliti pensieri nelle teste.

Godiamoci questa sosta d'acqua.
Ascoltiamo la sua musica;
lasciamo che ci accompagni...


mercoledì 29 gennaio 2014

METASSENZA



E un giorno ti stancherai della mia presenza a metà...
Comincerai a soffrire la mia Metassenza.

Il fiato ti si accorcerà e non saprai più dove guardare.
Avrai la testa ariosa come in mezzo alla tormenta;
avrai parole senza un giusto destinatario, ancorate sulle labbra.
Flash back feroci e spietati schiaffeggeranno le tue giornate.
Nelle orecchie, risate fragorose e dolci sussurri.
La tua pelle si tenderà in ricordo di lievi carezze e profondi baci.
Non capirai cosa ti sta accadendo finché non mi guarderai, li, vicina a te e il tuo malessere d'improvviso svanirà.

Non ti ammetterai che sono io a farti quel vuoto dentro;
non ti ammetterai che sono io al contempo, a renderti vivo per davvero.

Accamperai sciocche scuse di sonno e pensieri vari, ma la verità non ha fretta e questa un giorno ti agguanterà.

Comincerai a pensarmi quando sarà troppo tardi;
troverai il coraggio di sporgerti verso di me, quando sarò già lontana, o col volto rivolto a una nuova meta.

Busserai timidamente sulla mia spalla ... ma sarà solo il ricordo della mia spalla, 
perché me ne sarò già andata.



MetassenzaMetapresenza:
il coraggio di riempire una di queste metà, per un verso o per un altro, sta a quanta voglia ha il tuo animo di schiudersi.
E appositamente non parlo di cuore; esso ha tempi, volontà e reticenze umane ... limitate!
Ma l'animo ... l'animo solca mari eterni, che non toccano le rive della mortalità.

martedì 21 gennaio 2014

NON SONO DA COPERTINA


Non sono una tipa da copertina,
non sono una di quelle curate in ogni minimo dettaglio estetico,
non ho un modo di vestire convenzionale e
non cerco una persona normale.

Sono quella che si ricerca in una quotidianità diversa;
sono quella che spettinata e confusa, vaga per Roma.
Sono quella che trova grazia in un oggetto ammaccato;
sono quella che osserva scrupolosamente, alla ricerca del vero... peccato.

Non mi troverai tra le grandi griffe, 
bensì ai banchi d'antiquariato;
non mi troverai seguendo profumi preziosi:
quelli sono per le altre ladies.

Sono diversa, non comune, 
nessuna etichetta mi si addice,
non faccio grandi promesse.
Viaggio poco fisicamente,
mentalmente ho esplorato più galassie e secoli...
saprei descriverteli con ardore...

Pettino la mia essenza con stupore naif,
mi lascio agganciare solo dal vento per portarmi lontano;
le mani umane, non mi sfiorano neppure 
e se per un attimo l'hai creduto possibile, te lo dico:
è stata illusione.

Ho dei cambi repentini e non spiego la ragione;
faccio quello che mi va
ubbidendo all'unica padrona che mai mi domerà.
La mia regina è chiara e precisa...
si chiama PASSIONE.

Venero la bellezza e l'espressione,
se mi scannerizzi vedrai solo me.
Arrenditi, non c'è Burberry o D&G!
E se il disgusto il tuo viso solcherà...
beh fatti avanti:verso l'aldilà!

Ma ti prometto una sola cosa:

ti devasterò, ti sorprenderò, arriverò quando spergiurerai di non cercare nessuno, quando il sol pensiero di un vago sentimento d'affetto ti lacererà l'animo, io, lì ci sarò.
E arriverò con la quiete che preannuncia la sola tempesta, sradicherò convinzioni e leggi, catapulterò i tuoi credo e rovescerò il tuo mondo nel mio oblio.
Non temere, in questo buio c'è più luce di quanto credi; pensi d'essere pronto alla luce?
Perché per poterla toccare dovrai assaporare le tenebre e capire profondamente, che anch'esse sanno amare... forse d'un amore più particolare, ma anch'esse possono dare. 
Arriverò d'improvviso come un viandante durante la bufera, busserò alla tua porta facendoti sobbalzare e non sarai certo di volermi far entrare...
Ma è amore e solo amore, quella pena che mi senti emanare;
l'amore di un amore cosi puro,
solo da voler donare.

lunedì 20 gennaio 2014