mercoledì 29 gennaio 2014

METASSENZA



E un giorno ti stancherai della mia presenza a metà...
Comincerai a soffrire la mia Metassenza.

Il fiato ti si accorcerà e non saprai più dove guardare.
Avrai la testa ariosa come in mezzo alla tormenta;
avrai parole senza un giusto destinatario, ancorate sulle labbra.
Flash back feroci e spietati schiaffeggeranno le tue giornate.
Nelle orecchie, risate fragorose e dolci sussurri.
La tua pelle si tenderà in ricordo di lievi carezze e profondi baci.
Non capirai cosa ti sta accadendo finché non mi guarderai, li, vicina a te e il tuo malessere d'improvviso svanirà.

Non ti ammetterai che sono io a farti quel vuoto dentro;
non ti ammetterai che sono io al contempo, a renderti vivo per davvero.

Accamperai sciocche scuse di sonno e pensieri vari, ma la verità non ha fretta e questa un giorno ti agguanterà.

Comincerai a pensarmi quando sarà troppo tardi;
troverai il coraggio di sporgerti verso di me, quando sarò già lontana, o col volto rivolto a una nuova meta.

Busserai timidamente sulla mia spalla ... ma sarà solo il ricordo della mia spalla, 
perché me ne sarò già andata.



MetassenzaMetapresenza:
il coraggio di riempire una di queste metà, per un verso o per un altro, sta a quanta voglia ha il tuo animo di schiudersi.
E appositamente non parlo di cuore; esso ha tempi, volontà e reticenze umane ... limitate!
Ma l'animo ... l'animo solca mari eterni, che non toccano le rive della mortalità.

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