domenica 24 gennaio 2010

Una serata tranquilla...



Una serata assolutamente tranquilla, a cena a casa di un mio amico, si è improvvisamente trasformata, in un luogo di dibattito generale. Si parla dei problemi che affliggono l'Italia, dalla cattiva gestione dello Stato, alle poche prospettive di un buon futuro per i giovani, alla meritocrazia ormai in via d'estinzione. Cambio la prospettiva e mi appare chiaro come ben due generazioni differenti siano scese in campo facendo valere la propria situazione e i rispettivi disagi. 'Spunto per un nuovo articolo!' penso e in breve eccomi qui, a casa mia, davanti al mio famigerato pc, che apro i cancelli al flusso dei miei pensieri. Oltre ai classici ragionamenti che si sono fatti, circa il continuo "magna magna" che striscia nella classe dirigente del Paese, circa le continue e sempre maggiori ristrettezze economiche, mi giunge chiaro il forte senso d'indignazione, di schifo direi, che ciascuno di noi, posizionato in cerchio, prova. Se noi giovani ci sentiamo inermi e molte volte sfiniti, circa le aspettative della nostra vita, assicuro che ritrovarsi di fronte gente grande che è altrettanto preoccupata...fa drizzare i capelli! Come magra consolazione, si può dire che questa situazione può essere considerata l'unico ponte che unisce varie generazioni, che le spinge a un dialogo, a un confronto! Ma alla fine di tutte queste parole, cosa resta?

Resta che la maggior parte delle famiglie italiane stenta ad arrivare a fine mese; resta che la brava gente che giornalmente lavora, non viene tutelata sul posto di lavoro, per il lavoro che fa e per la qualità, con la quale si dedica a quel lavoro! Resta che noi giovani restiamo in casa fino ai trent'anni, per mancanza d'indipendenza, perchè gli affitti costano cari, perchè il lavoro è sporadico e poco retribuitivo; resta che le generazioni dopo le nostre si lasciano abbindolare dalla televisione, dalle prospettive "facili" che questa offre e ci sradichiamo da terra; resta che mettiamo i nostri sogni e i nostri profondi desideri, sui quali magari si dovrebbe investire di più, da parte, nell'angolo dell' "appena c'ho tempo, lo faccio" e alla fine si sa...non si fa mai niente.
Ma d'altro canto penso anche: Perchè non se damo na svejata?!
Mi spiego.
Ok il ragionare su queste cose e il dire: 'Si,l'Italia va a rotoli; i politici so tutti una vergogna; ci sono pochi soldi; decadono i valori; non c'è più religione etc etc etc...' Ma di fronte a tutta questa caciara, perchè non ci rimbocchiamo le maniche e damo na sgrullata a sto Paese vecchio e fatto de vecchi?!
Vecchio e popolato da vecchi inteso come arrugginito, come poco elastico e flessibile....poco fluido! Facciamo grandi dibatitti sulle vite private dei grandi personaggi del Paese, perchè questo ce li fa apparire più umani, più inclini all'errore quanto lo siamo noi, più umani e poi permettiamo che si facciano tagli all'istruzione. Lasciamo che certi campi, come la moda, avvelenino le nostre menti inducendoci a pensare di essere sbagliati...ma sbagliati per chi???!!!Abbiamo imparato a rendere 'normale' un malfunzionamento di qualsiasi genere, dagli stipendi che arrivano in ritardo ( o che proprio non arrivano), ai mezzi di trasporto inadeguati per una grande metropoli, alla dilagante insensibilità che pare non conoscere ostacoli.
Propongo di azzerare tutto, ma di azzerarlo in noi stessi! Di fare un bel backup, di metterci in 'Pausa' o addirittura 'Stop'( che forse sarebbe la cosa migliore), come preferite! E di porre delle priorità che esulino, almeno per questo momento, dalle normali priorità. Cominciamo a vedere cosa diavolo vogliamo fare della nostra preziosa esistenza, cominciamo a dargli valore!Il dare valore a una cosa, non è come bere un bicchier d'acqua!Maggiormente se si tratta di una cosa importante quanto l'esistenza umana; è un rapporto direttamente proporzionale!Occorre impegno, concentrazione , apertura mentale, volontà; primariamente volontà! Senza di questa continueremo a parlare e a riparlare sempre degli stessi argomenti e sempre quel fastidioso senso d'indignazione continuerà a salire e salirà fino al punto da farci soffocare!
Non lasciamoci travolgere dalla melma, che come il terribile Blob pare attanagliarci e sovrastarci! Impariamo a vedere altro nel mondo, nei modi di vivere e di vedere la vita; rendiamoci più leggeri! Se ci alleggeriamo da tutto il pesante bagaglio che ci tiene ancorati qui, potremmo vivere la nostra vita sicuramente meglio! Cerchiamo di ritrovare l'energia vitale, quel battito che si sente solo al mattino, quando tutto tace! Il silenzio che regna spesso in noi è lo stesso che ci ha generato: fa parte dell'Universo stesso!
Questo è molto più di un invito; è una preghiera...una preghiera che silenziosamente invio a tutto il mondo; una preghiera che spero giunga fino al centro della Terra e che dia una nuova spinta positiva a tutti noi.

1 commento:

  1. L'eredità di quella mentalità corrotta secondo la quale i genitori devono provvedere a tutto porta al disagio di chi non è stato educato a crescere ma solo a ricevere. Come genitori si può anche leggere lo Stato. Sono completamente d'accordo: meno lamentarsi e più reagire, creare, crescere (nel vero senso della parola). Proporrei la lettura di "Alla ricerca delle coccole perdute" di Giulio Cesare Giacobbe (2004) e di "L'Italia fatta in casa" di Alberto Alesina ed Andrea Ichino (2009). AM

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