giovedì 28 luglio 2011

8 donne e un mistero

Ovviamente tratto dalla pièce teatrale 'Huit Femmes' di Robert Thomas, '8 donne e un mistero' non è un'equazione algebrica, bensì una coloratissima commedia noir, dove svettano attrici del calibro di Catherine Deneuve e Fanny Ardant. Uscito nel 2002 dalla creatività del regista francese François Ozon, la pellicola presenta 8 donne fascinose e piene di carattere, ciascuna vincolata all'altra da un legame di parentela o di sentimento forte, alle prese con un'assassinio in una villa soffocata dalla neve. Chi è stato? E perché?
Tutte e 8 le belle signore hanno moventi sufficienti per aver commesso il crimine e tutte hanno qualcosa da nascondere. Un Gluedo insomma, tutto al femminile, dove non mancano le figure dei domestici, della scaltra, della "santarellina", della provocante e l'anziana.
Fa ridere davvero? Si. E' una commedia a tutti gli effetti, ma sferzata da tratti noir, gialli e talvolta persino osceni; resta infatti alla storia il bacio lesbo tra Catherine Deneuve e Fanny Ardant, in una composta lotta fatta su un bel tappeto rosso.
I colori sono infatti importantissimi per la valutazione del film, che non cade in dannosi neri, grigi, o fumo, ma ostenta rossi brillanti, viola, verdi, arancioni e celesti che si oppongono bruscamente al candore della neve, che ininterrottamente si vede cadere fuori dalle finestre.
Un film dove vivono e coesistono infiniti significati e concetti: la gelosia, l'avarizia, la possessività, la follia. Quest'ultimo tema, sopratutto, gioca un ruolo importante per tutta la durata della storia e lega più fattori in un puzzle variegato e omogeneo. Tutto alla fine quadra; tutto trova motivi e logiche risposte, in un qualcosa che di logico, si scopre, ha ben poco.
Ciliegina sono le sporadiche ma spiritose canzoncine (molto 'french style'), che alleggeriscono i momenti più pesati e che si scoprono essere espedienti tecnici, in cui i personaggi si denudano completamente delle loro caratteristiche, quasi a voler sfuggire dal ruolo impostogli dal regista e si dichiarano cosi al pubblico, via via sempre più compassionevole (e quindi folle).
Vedetelo, vedetelo, vedetelo!

1 commento:

  1. Sembra interessante, sono un appassionato sia di gialli/noir che di commedie "Gialle" quindi ti ringrazio della segnalazione :)

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