lunedì 9 agosto 2010

SHUTTER ISLAND


Magnifico,
semplicemente magnifico! Oooh, questi sì che sono film che vale la pena vedere! La mia prima scelta di ieri sera è stata proprio 'Shutter Island'. Confesso che l'ho scelto spinta sopratutto dal giudizio di chi l'ha visto e non tanto perchè mi andava; posso dire che ' mi sentivo pronta per questo genere di film'. Sinceramente mi aspettavo sarebbe stato più " doloroso", ma devo dare merito a Martin Scorsese: è stato geniale! Negli appunti che ho preso mentre lo vedevo ho scritto:" Avvincente, emozionante e delicato allo stesso tempo". Non è facile trattare la follìa umana senza cadere in scene che fanno attorcigliare lo stomaco! In una recensione scritta da Edoardo Beccatini su Mymovies, a proposito di Shutter Island ho trovato una frase che mi è molto piaciuta; spero sarà lo stesso anche per voi. E' un'analisi dello stile di Scorsese: "...manipolare lo spettatore non è mai stato uno dei passatempi preferiti di Scorsese, quanto piuttosto l'idea di raccontare dei personaggi manipolati dall'impossibilità di aderire alla realtà". Credo che questa frase chiarifichi definitivamente il concetto di questo film. Il film inizia e ci viene proposta una realtà: Teddy Daniels (Leonardo Di Caprio) è un agente federale in missione col nuovo parter, Chuck Aule (Mark Ruffalo) al penitenziario/ istituto mentale di Ashecliffe situato a largo della costa est, dove dovranno investigare la misteriosa sparizione di una pericolosa infanticida, Rachel Solando. Le indagini portano Daniels a dubitare della sparizione sin dall'inizio, a scavare nel passato di Shutter Island e a contestare la conduzione del posto del dottor Cawley (Ben Kingsley). Nel frattempo, Teddy continua ad avere allucinazioni sulla moglie defunta e flashback sui campi di concentramento, dove ha prestato servizio militare in guerra. I dati che Daniels raccoglie gli prospettano l'idea che Shutter Island sia in realtà un posto dove avvengono esperimenti sugli esseri umani; dove vengono creati fantasmi o zombie incapaci di ricordare quanto hanno fatto in passato, di provare paura o rimorso: delle macchine da guerra. Lobotomia, immersioni in acque ghiacciate fino alla perdita dei sensi o alla morte e scariche elettriche nel cervello, non sono più per Teddy, espedienti curativi appartenenti a epoche passate, ma metodi che probabilmente vengono ancora usati come esperimenti, su esseri umani. Le sue allucinazioni sembrano peggiorare e a queste, si unisce un principio di paralisi e tremori che spingono l'agente ad accelerare le indagini. Un fortunato incontro conferma a Daniels i dubbi su Shutter Island, ma allo stesso tempo, lo allontana dalla possibilità di una fuga dall'isola, dove ogni singola mossa è controllata. Le indagini continuano fino al punto in cui viene accusato lui stesso di essere folle, di essere un detenuto di Shutter Island. Da qui un susseguirsi di domande che lo spettatore si fa: "E' folle o non lo è?; E' vero o non è vero? Chi è allora? Perchè?" etc etc etc ed è un continuo fino allo svelarsi della verità.
Edward Daniels è in realtà Andrew Leddis, ex agente federale revocato dall'incarico perchè incline alla violenza e perchè accusato dell'omicidio di sua moglie Dolores Chanal; la moglie aveva annegato i suoi tre figli perchè soffriva di depressione e il marito tornato a casa, aveva scoperto i corpi dei bambini nel lago dietro casa. Andrew aveva creato nel suo inconscio l'anagramma di se stesso e di sua moglie: Edward Daniels - Andrew Leddis; Rachel Solando - Dolores Chanal. L'istituto dove presumibilmente stava conducendo delle indagini era in realtà l'istituto nel quale era in cura da oltre 2 anni e il suo presunto collega era in realtà il suo dottore. Tutti gli inservienti, gli agenti, il direttore e gli stessi detenuti avevano organizzato il tutto per spingere Andrew a rendersi conto della verità e quindi a guarire, ma inutilmente. Il dott. Cawley mette Andrew alle strette: o guarisce oppure gli verrà fatta una lobotomia per renderlo innocuo. Andrew, una volta scoperto e accettato tutto sembra essere rinsavito, ma già dal giorno dopo tutto torna come prima e il suo destino è segnato. Ne è cosciente, ma pur essendo folle ha scelto e questa scelta viene in seguito a una domanda che Andrew fa al suo dottore:'Cosa sarebbe peggio: vivere da mostro o morire da uomo per bene?'
Dopo un inizio pressocchè lineare e senza turbolenze, il film si trasforma in uno di quegli aerei che si trovano in mezzo a una tempesta, una scatola nel cielo (in questo caso nell'oceano) preda delle variazioni climatiche. Tutto il film e gli avvenimenti del protagonista sono su un vetrino di uno scienziato, che si diverte col suo microscopio a variare la distanza: macrocosmo - microcosmo, microcosmo - macrocosmo cosi fino a far perdere l'identità persino a chi guarda il film.
Consigliato, mi chiedereste voi????DI PIUUUU'''!!!!Affittatelo o compratelo addirittura e gustatevelo, facendo attenzione a rimanere sul pianeta terra. Consiglio: tenete vicino a voi la carta d'identità! ;))

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