mercoledì 11 agosto 2010

SLIPSTREAM nella mente oscura di Anthony Hopkins


"Felix Bonhoeffer è uno sceneggiatore che sta lavorando a un film. Improvvisamente i personaggi che sta creando invadono la sua mente".
Questo è quanto è stato in grado di scrivere il sito Wikipedia e, con molte parole in più, ma anche Mymovies. Sono ricorsa spesso all'aiuto di queste fonti per i miei articoli e non me ne vergogno. Il confronto di altre idee, mi aiuta a prendere consapevolezza delle MIE idee. In realtà, quanto hanno scritto i due siti sopra citati rende "più fico" il film in se per se. Comincia e sfortunatamente continua con infiniti effetti ottici, come di scatti di fotografia, alternati da cambi di colore e sovrapposizione di immagini che rendono faticoso seguire la trama e le vicende varie. Appare il mitico sguardo glaciale di Hopkins e penso:'Woooow, questo film è intrigante'. Dopo circa 20 min di ' clic, spash, bang, foam etc etc' capisco che il film non è intrigante, ma...una schifezza. Gli intellettuali lo chiamano 'cinema sperimentale', quando in realtà si tratta solo di un esperimento, puro e semplice. Meglio chiamarlo cosi che infarcirlo con paroloni che gettano fumo negli occhi della gente. A casa mia si dice: 'Hopkins c'ha provato!' e per carità è notevole per un signore della sua età! Notevole anche la scelta del tema trattato, ovvero lo studio della mente umana e dell'originalità, ma ho faticato a seguirne il filo fino alla fine e anche alla fine ho dovuto ricordare il più possibile il percorso del film, per trovarne un senso logico. Solo una cosa è chiara: ' Felix Bon...qualcosa è uno sceneggiatore e improvvisamente i suoi personaggi invadono la sua mente'. Punto, stop, nient'altro. Il potenziale del film è alto, se ci atteniamo a questa descrizione, ma arrivo persino a dubitare che sia questo il vero succo del film in proposito. Secondo me c'è molto di più.; è nascosto...è ben nascosto, ma secondo me c'è dell'altro. Forse è uno di quei film che va rivisto più e più e più e più...e più volte prima di apprezzarlo semplicemente per quello che è. Chi lo sa...
Provare per credere.

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