domenica 28 ottobre 2012

BIANCANEVE e IL CACCIATORE


Una mela nella mano di una giovane è l'immagine che ci riporta immediatamente alla favola di Biancaneve e i sette nani (prima di Twilight, chiaramente).

Qui però c'è una variante (una sola?), perché si parla sì di Biancaneve, ma di Biancaneve e il Cacciatore.
Rupert Sanders è il regista di Biancaneve e il Cacciatore uscito proprio quest'anno, dove spicca l'oramai mondialmente famosa Kristen Stewart, insieme alla superlativa Charlize Theron.
E' proprio la Stewart ad essere la Biancaneve de'noantri, in quella che secondo me è ... la peggiore rivisitazione del vasto mondo immaginifico!

La trama è pressoché la stessa della favola, con giusta eccezion fatta per il personaggio della regina, che qui è più rimpolpato, studiato, spulciato in ogni fibra del suo passato ed essere, si chiama Ravenna e che desta,  inizialmente sdegno perché completamente folle, poi pena e oserei dire, quasi tenerezza. 
Ma ricordiamoci che parliamo sempre di Charlize Theron, mica di pizza e fichi!



A R. Sanders poi, si vede che la Stewart è piaciuta davvero tanto in Twilight (...già, solo li...) soprattutto nelle scene del capitolo New Moon dove salta dalla scogliera e quella dove correndo nel bosco, dopo essere stata mollata da Edward, cade a terra e sviene; quella nel capitolo Twilight dove si contorce a causa del veleno di James e pure il triangolo amoroso con Jacob!
E' puro sarcasmo il mio, spero sia chiaro! Adoro la saga di Twilight e sono una fan sfegatata dei libri, ma c'è un limite alla decenza!
Era per dire che queste scene sono state riprodotte FEDELMENTE da Sanders, anche in Biancaneve e il Cacciatore!
Per la serie ' visto che so venute tanto bene, perché non rifarle?! 
CHE TRISTEZZA IMMONDA.

Mi sono piaciuti molto gli effetti speciali, la grafica e la fotografia, ma un enorme 'Perché?' si staglia di fronte la fine, lasciata decisamente a buffo.

Insomma ... il tutto si imposta su lei che storicamente è legata affettivamente a lui, galante e giovane, tanto da cercarlo con spasimo non appena possibile; poi lei viene presa in contropiede dall'altro, selvaggio e ciliegina irresistibile, con un cuore infranto tutto da medicare e poi ... poi? Poi boh, sta a voi immaginare, ecco come ci lascia il regista! WTF?!

Procediamo per ordine.




  • Ravenna è sì la matrigna di Biancaneve, ma divenuta tale per quale motivo? Perché ha ingannato il padre della principessa finendo per sposarlo, al solo e unico scopo di ottenere il potere. Di che potere si parla però?

Qui c'è il grande e forse unico merito della pellicola. Mentre per routine, il termine potere indica soldi e possesso materiale, qui gli si da anche un'altra connotazione. Il potere che Ravenna va ad ottenere è il POTERE FEMMINILE! Essa è terrorizzata dall'invecchiamento, dal tempo e quindi dalla morte e teme di perdere potere su chi la circonda (ed ecco un'altra accezione della parola potere); teme di non essere più al centro dell'attenzione, di non essere più quella che TUTTI guardano con occhi trasognati.
Quale donna, se onesta fin nell'anima con se stessa, non teme tutto ciò? Non ci sarebbero tante creme, cremine e cremette, sieri e via dicendo contro l'invecchiamento, no?
E anche una frecciata di critica all'epoca che viviamo, con la frase 'Darò a questo mondo corrotto, la regina che merita' va ricordata che consolida, a mio parere, Ravenna come il mio personaggio preferito!



  • Biancaneve è la ragazzina spaesata piena di perché e neo 18'enne, che si ritrova sola al mondo, con una pazza che la rinchiude in una torre non sapendo neppure il perché (ma non era Rapunzel, mentre Biancaneve finiva a fare la sguattera? Ma, va bé, sorvoliamo pure qui).
Cresce circondata dall'amore dei suoi genitori che l'hanno tanto voluta, con l'amore del suo popolo che non vede l'ora di vederla al trono e persino con l'amore dei suoi nemici, come Finn, fratello della regina, che le fa visita e la osserva mentre dorme (ansia!!!). Finisce, come se non bastasse, per essere scortata da due baldi giovani che silenziosamente se la contendono, rivendicandone l'uno la tipica giocosità adolescenziale con una sorta di 'ti ricordi quanto ci divertivamo insieme da piccoli?' e l'altro, il senso di protezione assoluta che può dare un uomo adulto e con esperienza.  Anche in Biancaneve e il Cacciatore, la Stewart fa quella infoiata che bacia e guarda i suoi protettori, con ardore maggiore di quello mostrato in genere da un uomo e le espressioni del suo viso sono aimé, le medesime di TUTTE le sue pellicole; direi che è il momento di lavorarci un po sopra, non trovi Kris? Occhio anche al portamento! Insomma una principessa è decisamente meno goffa di un'adolescente, non trovi?

In ultimo, sia Ravenna sia Biancaneve sono chiaramente l'una l'alter ego dell'altra, gli opposti, una bionda l'altra mora, ma che inversamente dalle comuni credenze sono in questo caso, la prima cattiva e la seconda buona. 

In sostanza?
Se non avete altro film che vi stuzzica date un'occhiata a Biancaneve e il Cacciatore, altrimenti ... inventatevi qualcosa da fare!


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