giovedì 3 febbraio 2011

Battito Vuoto


Apro la finestra della mia camera, esposta a Occidente. L'aria è tersa, ma ricca di odori: erba tagliata e calda di sole, polvere e sabbia trascinata da lontano... chiudo gli occhi a quelle milioni d'informazioni che mi giungono dal vento e tento di dipingere un'immagine nella mia mente, ma poi apro gli occhi e la trovo già li, davanti a me. Il sole scende silenzioso e sbircia lento, fino a scomparire dietro gli alberi in lontananza; getta gli ultimi spicchi nel cielo, in alto, per poter colorare quella tela naturale dei suoi colori preferiti: l'arancio, il rosa, il giallo. Fa del suo meglio, il sole, perché sa che è al tramonto, che tutto si oscura ed è lui a padroneggiare con la sua creatività. Resto ancora per qualche istante a fissare quel gioco esibizionista e mi scopro una lacrima solcare impavida il profilo del mio viso..
Vecchi ricordi, amori che sembrano appartenere a ere passate anzichè a soli anni, emozioni sfuggenti ma sorprendentemente intense, nonostante la lontananza. L'isola chiama ancora......e a questo pensiero, la lacrima si ferma.

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