sabato 12 febbraio 2011

Monster


Dopo aver visto 'La signora ammazzatutti', mi sono informata e sono incappata in 'Monster', film del 2003 girato da Patty Jenkins, con Charlize Theron nel ruolo della protagonista Aileen.
Aileen è una prostituta e lavora da quando ha 13 anni. Un pomeriggio tenta il suicidio e decide di fermarsi solo all'ultimo, stabilendo che era un'opportunità concessale da Dio (Amen). La sera stessa, in un bar conosce Selby, giovane lesbica che tenta di abbordarla. Aileen però è sfuggente e aggressiva e l'emotiva Selby resta ferita dalla freddezza della donna. Dopo le scuse di Aileen e qualche giro di drink, la situazione si scioglie e Selby propone ad Aileen di andare a dormire da lei, in semplice veste d'amica. Aileen accetta fiduciosa e colpita dalla gentilezza della ragazza e tra le due nasce qualcosa. Una notte, Aileen viene violentata brutalmente da un suo cliente e riuscendo poi a ucciderlo, liberandosi del corpo, s'impossessa della sua auto. Aileen in poco, si affeziona molto a Selby, ma la tiene all'oscuro di ciò che ha fatto per proteggerla. Scappano infine insieme e Aileen decide di cambiare vita cercando un lavoro onesto. La mancanza di un curriculum, di precedenti esperienze lavorative e l'atteggiamento poco diplomatico però, le chiudono tutte le porte in faccia, e ora vede nell'omicidio, un qualcosa di giustificato per tutto ciò che ha vissuto e subito nel suo passato. Torna a prostituirsi per necessità e per amore di Selby, che una sera la rimprovera di non farle vivere la vita che tempo prima, le aveva promesso, cosi per giustificarsi, Aileen le confessa il misfatto. Gli omicidi di Aileen aumentano velocemente, cambiando di volta in volta macchina tenendo però la polizia nel buio più completo, finché Aileen non uccide un poliziotto e le autorità si mettono in cerca dell'assassino.
Premetto che trovo ODIOSO il personaggio di Selby, che per carità è giovane, innocente, emotiva, inesperta, rifiutata dai genitori per la sua natura e tutto ciò che vogliamo ... ma di certo è più che capace di rompere i coglioni ad Aileen che però, nel frattempo, da il c*** per campare!
Aileen è l'eroina di tutte le donne oppresse dalla vita e dalle scelte fatte: dal marito ubriacone, dal padre violento, dai fratelli ingrati e stronzi fino all'osso, dal lavoro insoddisfacente e quant'altro. Ma è anche un'assassina, pazza squilibrata che è convinta di essere una 'gran bella persona' e che vede, nelle cose della vita, gesti divini e provvidenziali. E' anche un'inguaribile romantica, ma attenti a non cadere in questo tranello, che sembra poi architettato dalla stessa regista, sin dall'inizio, in cui Aileen si presenta come una sognatrice favolistica! Ammetto che io per prima ho ritenuto Aileen un'incompresa, una sfigata se vogliamo, che è costretta, quasi dalla stessa 'forza provvidenziale'che la guida, a commettere gesti estremi per buone cause; ma che non è cosi viene mostrato quando uccide un uomo che si era fermato SOLAMENTE per aiutarla. In quell'esatto momento ha avuto la possibilità di scegliere e ha scelto di cedere all'omicidio, anziché optare per "una guarigione". Sono le scelte che ci differenziano!
La Theron, con quest'interpretazione ha vinto l'Oscar alla Migliore Attrice: meritato grandemente!

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