giovedì 10 febbraio 2011

La signora della porta accanto di Francois Truffaut


Grenoble, anni '80. La vicenda ruota attorno a una strada, che si biforca lasciando al centro dell'incrocio, due case. In una abita Bernard ,protagonista della storia; nell'altra invece arriva ad abitarci Mathilde. Entrambi sono sposati e Bernard ha persino un figlio, Thomas. Apparentemente le due famiglie hanno vite semplici e normali, ma in realtà Bernard e Mathilde nascondono un groviglio di segreti risalenti a molti anni prima. Sono stati amanti passionali e appassionati e si sono poi allontanati l'un l'altro per intrecci sentimentali, dove prevalevano gelosia, odio, rabbia, rancore, dolore e nonostante ciò, grande amore. Il classico amore impossibile tra due persone, tra le quali però arde la passione... ma nulla più. Ovvi gli sviluppi della complicata storia, dove il ritrovarsi porta inevitabilmente al ritorno di fiamma e quindi al rispettivo tradimento e a molto altro ancora...
Non c'è molto da dire sulla trama, che è semplice e anche se tenta un approccio misterioso, non ha poi niente di cosi eccitante. Mi è rimasto però impresso il comportamento di Bernard; insomma Mathilde vuole andare avanti nella vita e sceglie di continuare a viversi il suo matrimonio etc etc, ma lui? Lui non solo non mette neppure lontanamente in considerazione ciò che può desiderare lei(il che equivarrebbe a un gesto d'amore), ma non riuscendo a placare il bollore dei suoi pantaloni, tenta di riprendersela nel peggiore dei modi, mettendo allo scoperto il loro tenebroso passato. Idiota. Conto pure che non amo particolarmente Gerard Depardieu e i suoi 4 peli biondi da viscido patentato, ma ecco... la mia valutazione è questa. La donna finisce pure all'ospedale tanto è diventata tossica e velenosa la loro relazione! Il deficiente ha distrutto l'equilibrio che entrambi si erano costruiti in anni di pazienza e non è stato in grado di comportarsi da uomo prendendo una posizione nella faccenda: ha voluto non la botte piena e la moglie ubriaca, ma la moglie e la dirimpettaia!
Il film termina e oltre a un paio di volte in cui ho fatto degli 'ohh!' e dei 'ma dai!?'.....diciamo che si può serenamente vivere senza vederlo!

1 commento:

  1. questo film appartiene per caso al cinema noir francese?

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