martedì 8 febbraio 2011

LA SIGNORA AMMAZZATUTTI

Beverly Sutphin è una casalinga doc, amante degli uccellini che cantano al mattino nel suo giardino, della raccolta differenziata e madre iperprotettiva. Ma l'apparentemente perfetta signora nasconde una personalità disturbata; legge di nascosto libri guida sul come uccidere, tiene nota dei grandi assassini passati alla storia e con uno di questi ha persino avuto un rapporto epistolare, di cui resta solo un'audio cassetta. Elimina man mano chiunque la ostacoli o porti vergogna ai suoi valori e la famiglia, fino ad allora ignara comincia ad avere sospetti quando viene brutalmente ucciso un amico della figlia Misty, nel bagno del mercatino dove la ragazza lavora. Da li un susseguirsi di omicidi e le continue chiamate anonime oscene, alla 'povera Dotty' portano l'intera comunità della piccola cittadina, al terrore e al panico. Una vicina di casa della cosiddetta 'Mamma Killer' scopre che l'assassina è proprio Beverly, che viene accusata e processata. Nel frattempo Beverly è diventata al pari di una celebrità e i figli sono i manager di questo nuovo commercio di maglie, cappellini, bandiere e quant'altro. Il processo è l'anima pulsante del senso stesso del film, sul ' è cosi o ci fa?', 'mente o è sincera?' ed esemplare il modo in cui, prima l'imputata diventa avvocato di se stessa e poi riesce originalmente, a manipolare un testimone.
La vicenda è tratta da una storia vera, come ci confermano alcune didascalie a inizio proiezione, ma resta comunque il dubbio, rafforzato dal fatto che ci vien detto poi, che è stata solo una trovata pubblicitaria. Nelle mie ricerche non ho trovato a chi è ispirata la storia, vista poi la vastità di casi, uno vale l'altro! Resta comunque memorabile la globale reazione di sdegno e incredulità, alla notizia. Forse ci siamo inconsciamente abituati a crimini commessi da mano maschili, che quelli femminili restano quasi quasi un dubbio, anche di fronte a prove inconfutabili? Curiosa come cosa. Il regista ha la fama di essere un amante del trash e nella sua filmografia vengono nominati altri casi in cui è dominante la critica alla società perbenista americana, come per esempio Cry Baby. Impossibile non notarla in 'La signora ammazzatutti', dove tramite colori marcati, ambientazioni 'troppo perfette' e un'azzeccata Kathleen Turner nella mamma-killer, la critica è precisa e senza sbavature. Resta alla storia la chiamata oscena, che potete tranquillamente trovare anche su youtube, dove la Turner si lascia andare a un linguaggio volgare e scabroso riducendo a un mucchio di nervi e lacrime la povera vicina di casa, Dotty. Il finale a mio parere rovina un pò l'intero film. L'assassinio col cosciotto di pollo se lo potevano risparmiare e con esso, anche quando Beverly apre e chiude ripetutamente le gambe sotto al banco degli imputati, per distrarre un testimone e quando Scotty, amico di Chip (figlio della pazza) viene colto in fragrante mentre è alle prese con un filmino porno: davvero irreale il tempo che passa in orgasmo! Per il resto il film non è male; resta leggero e comico, nonostante alcune scene splatter. La Turner pare ormai assodata come donna-mamma- psicotica, visto che lo stesso ruolo le viene affidato in 'La guerra dei Roses' e 'Il giardino delle vergini suicide'.

1 commento:

  1. "Il regista ha la fama di essere un amante del trash e nella sua filmografia vengono nominati altri casi in cui è dominante la critica alla società perbenista americana".

    Il regista non ha solo la fama di essere un estimatore del trash... Prova a vedere Pink Flamingoes, che a mio parere (tenuto conto della mia non vastissima cultura cinematografica) è uno dei film più disgustosi (ma allo stesso tempo magneticamente affascinanti) della storia del cinema.
    Ci tengo a precisare che non consiglierei mai la visione del suddetto ad una ragazza, ma vista la tua sete di conoscenza, penso che il cinema trash (e i cosiddetti midnight movies) sia un tassello importante da conoscere.

    Concludo facendoti i complimenti per la recensione, ma sarei un pò meno intransigente sul fatto dell'orgasmo (che a mio avviso è una trovata carina per veicolare la crescita di pathos) e del cosciotto (un modo di uccidere sicuramente originale e saporito). Che non ti vengano strane idee eh?

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