martedì 8 febbraio 2011

Questo pazzo, pazzo, pazzo, pazzo mondo di Stanley Kramer


Su una strada statale nel deserto californiano, tre macchine e un furgone vengono sorpassati a tutta velocità da un'altra macchina, che dopo poco finisce fuori strada precipitando in un burrone. I testimoni scendono dalle rispettive auto e vanno in soccorso del pirata della strada, che in fin di vita confessa loro l'esistenza di 350.000 dollari nascosti sotto una grande 'W', nel parco di Santa Rosita, a circa 200 km di distanza dal luogo dell'incidente. Il gruppo nasconde prima alla polizia la confessione del defunto, poi decide cosa fare, se andare a caccia del bottino, oppure prendere quelle parole, come frasi di un folle. Dopo vani tentativi di spartizione della somma, optano per 'chi arriva primo vince' , cosi si mettono tutti in viaggio. Come ogni 'caccia al tesoro' che si rispetti, anche questo viaggio è ricco di guai, situazioni problematiche, furti, corse sfrenate in auto, tradimenti, dubbi, ripensamenti, che rallentano di molto l'arrivo a destinazione, ma la numerosa banda non perde le speranze. Nel frattempo, alla polizia di Santa Rosita, il capitano Culpepper che segue da anni il caso dei 350.000 dollari è venuto a conoscenza dei testimoni dell'incidente e decide di farli pedinare dai suoi uomini, per vedere dov'è nascosto il tesoro. Sognando già una pensione raddoppiata e un viaggio alla Hawaii, per la risoluzione del caso, il capitano è sicuro di vincere. Ma le cose non vanno proprio come le sue previsioni.
Commedia e film d'azione esilarante del regista Stanley Kramer del 1963 vanta la presenza nel numeroso cast di grandi artisti, come Peter Falk e Buster Keaton, quest'ultimo nel ruolo di comparsa del parcheggiatore Jimmy. L'assurdo e la follia sono i temi principali della pellicola, dove anche solo l'eventualità del possesso di una tale somma fa mettere in secondo piano qualsiasi altra cosa, persino gli affetti e gli impegni precedentemente presi. I personaggi sono fortemente caratterizzati e caricaturizzati e prendono vita nei ferrei dialoghi che hanno. C'è la classica coppia benestante in seconda luna di miele, dove lui, razionale ed equo tenta una pari, sebbene complicata suddivisione del denaro, poi si trasforma nel più determinato e folle del gruppo. C'è l'uomo umile e giusto, che si batte affinché tutti paghino le tasse sulla quota che otterranno e anche colui che, più di tutti è vittima di soprusi, ingiustizia e sfortuna. C'è poi la rappresentazione per eccellenza dei tipici intrecci familiari, con il trittico suocera, nuoro e figlia, dove la suocera dispone di tutto e tutti a scapito del povero nuoro, che ne resta vittima e incapace di reagire. In ultimo, ma come si dice, non ultimo, la curiosa coppia d'amici in viaggio per Las Vegas in una piccola decappottabile rossa, dove uno dei due, Benji parla come se avesse in bocca una frittella. Risate continue e a non finire, per un film da annoverare tra i migliori del nostro tempo, 'Questo pazzo pazzo pazzo pazzo mondo' è anche stato il primo film a usare, anche se solo in parte, il Cinerama, tecnica di ripresa cinematografica, che consiste nella disposizione dell'immagine su uno schermo curvo di grandi dimensioni (28m x 10m), con ripresa frontale di tre camere (nel caso di una sola)disposte a semicerchio, per riprodurre la percezione dell'occhio umano. Eccezionale Ethel Merman nel rulo della Signora Marcus (la suocera): DAVVERO ODIOSA! ^^

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