giovedì 19 maggio 2011

Distruggimi


Non c'è davvero un tubo da fare. Quando ti piace una persona, quando...si, quando sei innamorata, non c'è santo che tenga che vai a soffrire! Me l'ero ripromesso, me l'ero giurato 'nessuno avrà mai più il permesso di farmi del male' e invece sono di nuovo qui a chiedermi perché e come fare. Mi sento una folle, una disperata; una con un pacco bollente, ardente da donare a lui e lui è indeciso sul prenderlo o meno. Lui vacilla, lui esita, lui vorrebbe buttarsi con me nell'oceano dell'amore, della perdizione, della follia rossa che pervade due persone che si vogliono, che si cercano come un assetato cerca l'acqua, nel deserto...ma ha paura. Non sa se mi ama, non sa definire ciò che sente, non sa spiegarsi razionalmente tante cose e si trova già invischiato in una melma accogliente, ma spaventevole.
La situazione è questa: io lo amo. Non ci posso fare niente è più forte di me, più forte della logica, della razionalità, dei principi; più forte di tutti quei fottuti cinismi di cui mi sono riempita la bocca in tutti questi anni!
Mi fa arrabbiare, mi ferisce, mi strappa lembi di pelle di dosso, ma lo fa come un artista spoglia una modella: con la stessa passione di scoprire cosa celano i veli che la ricoprono; con curiosità e ingenuità allo stesso tempo, con cattiveria, con violenza, con tutto il dolore che ha provato nei suoi anni. Tutto ciò che gli ha fatto la gente, lo riversa su di me, come un pittore sferza la tela con i suoi colori, con grinta, con ardore, con voglia di liberazione.
Sono immune di fronte alle tue mani. I miei occhi restano fissi nei tuoi, quasi a sfidarti di farmi di peggio; denudami di tutte quelle paure, denudami del terrore d'amare, feriscimi con amore, con tremore, con l'incertezza dei tuoi anni, con l'esperienza dei miei.
Tra tanti ho scelto te per farmi ferire; ho scelto te per farmi uccidere. Distruggi questa me cosi timidamente e impacciatamente terrorizzata. Ho scelto te, perché hai mezzi innocenti di chi non sa, di chi non conosce, di chi non ha mai provato: sei un puro.
Sarò la fiamma che modella la creta in un forno, ti darò la forza di forgiarmi, di forgiare, di forgiarti; usciremo da questo bozzolo stantio e saremo esseri meravigliosi, luminosi, esseri speciali.

9 commenti:

  1. Devo ammetterlo, mi hai incuriosito, non riesco a capire se il pezzo da te scritto sia un pezzo "semplicemente" narrativo o invece, come la tag farebbe supporre un estrapolato di vita vissuta.
    Detesto essere indiscreto ma hai scatenato la mia curiosità professionale.
    In ogni caso molto ben scritto, il tuo stile in questo pezzo mi ricorda vagamente qualcosa di Banana Yoshimoto.

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  2. Hahahhahahahahhahaha beh..devo dire che sei tu ora, a scatenare la mia curiosità!
    Hai detto 'curiosità professionale'? Che professione fai?
    Come ogni scrittore, ciò che scrivo è ispirato a fatti reali, idee, opinioni, riflessioni o semplicemente pensieri vaganti riassemblati in un unico concetto.Non conosco i lavori di Banana Yoshimoto, ma ne ho già sentito parlare! Ti ringrazio per il tuo commento e i tuoi complimenti! E' poi importante sapere la provenienza di questo pezzo? Scommetto che se a volte scrivi, lo fai senza un motivo ben preciso, ma semplicemente spinto dalla voglia di farlo! ^^

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  3. Elegantissimo modo per evitare la domanda :) un inchino!
    Per la professione: In questo momento scrittore, di solito sceneggiatore/disegnatore, ti spiego la domanda sennò sembro un pazzo, proprio l'alro giorno mi stavo rompendo la testa su un pezzo del mio libro in cui il protagonista deveva avere una specie di sfogo sentimentale, nel concetto abbastanza simile al tuo, tutto a dialogo, quindi decisamente un casino, ora io quando scrivo non sono un passionale, sono un pragmantico, uno che analizza, che programma a tavolino prima di scrivere e quindi i pezzi "di pancia" non sono proprio il mio forte, leggendo il tuo post mi è venuta questa insana curiosità: è scritto ragionando o è un pezzo di pancia magari vero?
    Tutto qui, come dicevo curiosità professionale.

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  4. M'inchino io al tuo mestiere! Dov'è che lavori?Io vorrei tanto potermi mantenere scrivendo! Ho fatto un corso di critica e sceneggiatura cinematografica e scrivo da sempre (frase fastidiosa, xké forse troppo banale, ma è cosi). Questo pezzo è tutta pancia! Passami la parola, ma diciamo che l'ho "vomitato". Se ne stava li che gironzolava nella mia pancia e quando sono riuscita ad acchiapparlo lo tirato fuori! ^^

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  5. Oddio, non vorrei averti dato l'impressione di essere un grande scrittore affermato, sono uno scrittore in quanto scrivo :) il libro che sto sudando in questo momento è il mio primo vero libro.
    Come professionista ho solo un paio di pubblicazioni, una sceneggiatura in un fumetto e un libro dove ho realizzato le illustrazioni er la copertina, come vedi sono tutto fuorchè affermato.
    Più che altro campo di commissioni e vendita di originali.
    Per quel che puo valere il mio modestissimmo giudizio direi che scrivi assai bene, trasmetti passione dai tuoi scritti, una cosa che ho sempre apprezzato ( e un pochino invidiato) e le recensioni sono ben scritte e mai banali.
    Figa la sceneggiatura cinematografica, io ho esperienza nella sceneggiatura per i comics e conosco in modo molto approssimativo quella teatrale, chissà che differenze ci sono.

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  6. ps: Molto interessante la frase: "Questo pezzo è tutta pancia! Passami la parola, ma diciamo che l'ho "vomitato". Se ne stava li che gironzolava nella mia pancia e quando sono riuscita ad acchiapparlo lo tirato fuori! ^^ "
    Ecco un esmpio di puro istinto quando si scrive.
    Molto figo.
    chapeau!

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  7. ahhahahahahhahahahahahha è una frase che rende l'idea! diciamo che è una frase evocativa! ^^
    E' interessante la sceneggiatura comics, non sapevo neppure della sua esistenza! Pensavo ci fosse solo differenza tra scenegg cinematograf e teatrale!Grazie ancora per i tuoi complimenti!

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  8. Vale è quello che provo io ora.. La situazione è diversa. Lui non mi ha mai detto ti amo e neanch'io. Sta male con se stesso e non riesce a stare bene con me.
    Stare cosi male per amore da un certo punto di vista mi appare qualcosa di positivo perché finalmente ho concesso tutta me stessa, ero nuda e anche i miei pezzi di pelle sono strappati via da lui ogni giorno.. Ma amo. Almeno amo. Posso morire per quanto amo ma almeno so che ho una capacità immensa di amare e essere felice e quindi anche una capacità immensa di star male.. Certo, ogni giorno è un vuoto bianco che non posso riempire con lui.. ma passerà.. le donne sono forti, si ripetono sempre che passerà e sarà cosi..

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  9. Hai ragione Yle! Siamo molto forti, gli umani in generale, le donne nel particolare. Quella sensazione di infinità di dolore è razionale, in realtà siamo molto più reattivi! Grazie yle x il tuo commento! :*

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