mercoledì 9 marzo 2011

Mysterious skin











Un campo da baseball e due ragazzini; uno il campione indiscusso, l'altro, l'eterno in panchina. Tutti e due hanno appena 8 anni e fanno parte della stessa squadra, i Panthers. Neil è un bel bambino dai capelli scuri e dagli occhi blu; è curioso e ha precoci approcci al sesso. Una sera, dopo una partita viene lasciato dalla madre single, ma in continui cambi di fidanzato, con il coach. Questo lo porta a casa sua e i due cominciano a giocare; ma quei giochi, in breve, si trasformano in riti perversi, che terminano con la violenza del coach su Neil. Il bambino però, non registra quel fatto come cosa negativa, negli anni si rende conto di essere omosessuale e assorbe 'il compiacere', come mestiere, cominciando a prostituirsi.
Brian soffre di vuoti di memoria ha una salute cagionevole, infatti cade spesso in una specie di trance, nella quale poi sviene senza vita e gli sanguina il naso. Ha dei sogni ricorrenti, con le stesse modalità, con gli stessi elementi simbolici e negli anni comincia a credere di essere stato rapito dagli alieni. E' ossessionato dal voler sapere e comincia a investigare partendo proprio dagli alieni, fino a conoscere una ragazza, Avalyn, che afferma di essere stata rapita anche lei. La ragazza lo aiuta a capire di più e una sera, davanti al cadavere di una mucca, Brian ha una delle sue crisi, proprio mentre ha la mano nel ventre della bestia dissanguata e priva di testicoli.
I due giovani vivono le rispettive vite senza mai incontrarsi, ma è inevitabile l'esistenza di un filo conduttore, che li unisce in un passato misterioso.
Vivono tutti e due in una piccola cittadina che si chiama Hutchinson e le loro famiglie sono nuclei non compatti. La famiglia di Brian, infatti, è composta solo dalla madre apprensiva e oppressiva, la sorella è al college e il padre li ha abbandonati quando erano piccoli, per non si sa quale ragione. Proprio quando Brian è li li per ritrovarsi con Neil, quest'ultimo decide di partire per New York e raggiungere la sua migliore amica Wendy(Michelle Trachtenberg). Nella grande metropoli, Neil continua a prostituirsi e s'imbatte nel caleidoscopio umano che la popola, tra cui Zeke (Billy Drago), un uomo di mezza età affetto da HIV, che ha solo bisogno di essere toccato sulla schiena (zona meno infetta), in uno di quelli che egli stesso definisce 'il rapporto più sicuro che abbia mai avuto' (riferito a Neil) quest'esperienza e quella con un uomo che ha gusti troppo violenti, fanno scaturire in Neil dei sentimenti mai provati, come il fastidio nel fare quelle cose. Dopo quest'evento, Neil torna a casa e s'incontra finalmente con Brian.
Un film davvero bello per quanto forte e crudo. Ti spinge a dire 'basta, non voglio vedere, non voglio sapere', ma se ci si affida alla delicatezza, che poi aleggia alle spalle delle scene, si scoprono mondi nuovi, inesplorati, ma tristemente esistenti nella realtà. Gli attori sono bravi, da sottolineare in particolare, la scioltezza (oltre che l'intensità) di Joseph Gordon-Levitt, nel ruolo di Neil.
Brian e Neil sono due facce dello stesso dolore; l'uno remissivo, l'altro attivo; uno moro, l'altro biondo; uno sicuro di se stesso, l'altro succube di se stesso e della madre. Nascono, crescono e si trasformano nella trama circolare del film, che inizia con il baseball e finisce con il baseball. Ognuno di loro ha un corrispettivo femminile che lo aiuta a far emergere un pezzetto del loro trauma; Neil ha Wendy e Brian ha Avalyn. Quest'ultima è però un personaggio sospettoso. Si presenta in una trasmissione televisiva spacciandosi per una che ritiene di essere stata rapita dagli alieni, trasmissione che vede Brian. Poi, quando il ragazzo va da lei per saperne di più, appare abbastanza fuori dalle righe, per come si comporta, per come parla, per come veste, sempre non curata, sempre come se stesse per andare a dormire. Desta interesse la premura che ha verso il padre, nel definire Brian 'un amico', come a volerlo rassicurare, non però perché questo tema per la figlia, ma perché ne è geloso........chi vuol capire capisca. Fatto provato poi da un tentativo di Avalyn di sedurre Brian, che però fallisce miserabilmente, quando questo la caccia terrorizzato. Avalyn è evidentemente abituata a usare quel potere, ma con chi, se è barricata in casa????Ahia ahia ahia paparino.... O_O
Perché poi, il papà di Brian abbandona la famiglia? Lui si definisce un uomo, uno forte e mostra chiaro disappunto nei confronti del figlio, che invece è l'esatto contrario. Il meccanismo 'onorare il padre e la madre', che su un bambino di 8 anni ha il peso che ha. E poi quest'uomo che si definisce uomo molla tutto per paura di affrontare e approfondire la situazione del figlio, troppo curiosa per il normale.
Insicurezze, debolezze, coraggio, risolutezza, dolcezza, compassione e quant'altro in questo magico film di Gregg Araki del 2004!
VEDETELO!

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